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venerdì, 16 maggio 2008

WorldWide Telescope

WorldWide Telescope è un telescopio virtuale che permette di visualizzare immagini riprese dai più grandi telescopi scientifici, sia terrestri sia spaziali. Si può scaricarlo gratuitamente da http://www.worldwidetelescope.org/ dopo aver subito qualche effetto in stile Contact/Web 2.0. Richiede una connessione veloce (funziona un po' come Google Earth, gli zoom vengono man mano scaricati dal Web) e un po' di risorse sul pc, ma è piuttosto interessante. C'è anche una sezione "Guided Tours" che porta manina nella manina in viaggi interstellari fra supernovae, buchi neri e galassie, tanto che i pianeti sembrano banali. Però, la scoperta più interessante è il pulsante Telescope, dove ho trovato un a me ignoto "Ascom".
Ok, al plug and play dei telescopi no, non ci ero ancora arrivato... però è bello pensare che qualcuno si sia messo a svilupparlo, significa che di gente che sta con il naso per aria ce n'è parecchia...

Senza titolo-1

postato da: LivioCiccione alle ore 12:42 | link | commenti (1)
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martedì, 06 maggio 2008

Il gatto, la margherita e l'ape

Oh piccolo
Imperatore senz'orbe,
conquistatore senza patria,
minima tigre da salotto, nuziale
sultano del cielo
delle tegole erotiche,
il vento dell'amore
nell'aria aperta
reclami
quando passi
e posi
quattro piedi delicati
sul suolo,
fiutando,
diffidando
di ogni cosa terrestre,
perché tutto 
è immondo
per l'immacolato piede del gatto.

P1000205 Sì, d'accordo. Però da un po' notavo strani mangiucchiamenti nelle piante. E che caspita di insetto poteva mai fare quel danno? Fra il piccolo fico e l'uva spina ecco comparire un'ombra. Ecco chi è!
Come si è accorta che la stavo fotografando, ha assunto l'aria "non esisti, sei solo frutto della mia fantasia".
Non sono stata io, ti sbagli. Non vedi che sto controllando l'ape?
lo faccio per il bene dell'orto.
Guarda, guarda cosa fa.

P1000196Tu pensi che sia soltanto riposando sulla foglia, ma non sai cosa ha fatto alla margherita.

La margherita?
P1000207A parte che quella lì è camomilla, e poi non mi sembra che stia poi male, qualsiasi cosa le abbia fatto l'ape.

Ma sarà un apo o un ape? che qui le cose si fan sottili.

Però, una rassettata ai capelli potrebbe anche darsela, che mi sembra un po' arruffata.

Ma sei sicura che è stata l'ape?
Comunque, a me sembra che le sia piaciuto.
E tu sei una guardona, e smettila di mangiare le piante.
E tu non fare così, che ora l'ape viene anche da te.
Che pazienza che ci vuole...P1000209

Il gatto è il più gentile degli scettici.
(Jules Lemaitre)

postato da: LivioCiccione alle ore 16:54 | link | commenti (3)
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giovedì, 24 aprile 2008

Il drago Tarantasio alla riscossa!

Lo confesso, sono affezionato al drago Tarantasio, o Tàranto se si preferisce.
Detto drago era una specie di mostro antidiluviano: aveva il corpo di serpente, la testa enorme di sauro con enormi corna; una lunga coda e zampe palmate. Aveva la sua tana nelle profondità del Mare Gerondo e quando saliva alla superficie eruttava fuoco dalla enorme bocca e fumo dalle narici, spargendo morte e paura. L'ultima apparizione dello spaventoso drago avvenne a San Silvestro del 1299 e si dissolse nei nulla, con le acque del mare, il capodanno del 1300 per il miracoloso intervento di San Cristoforo, il Santo delle acque. Ci resta a testimonianza la cronaca del tempo che dice: "...alla fine dell'anno 1299 il Vescovo di Lodi Bernardo de Talente indice una novena pubblica con la promessa di erigere, cessata l'epidemia che già tanti morti aveva causato, un grande tempio in onore della Santissima Trinità e di San Cristoforo...". Nei primi giorni del 1300 le acque si ritirarono, ebbe fine la epidemia, e nella palude miracolosamente prosciugata, venne trovata una "costola colossale" che il popolo ritenne essere parte del Drago, causa del malefizio.
Di questo drago parlavano pure due tavolette di marmo immurate nella chiesa di S.Cristoforo (eretta dai lodigiani a scioglimento del voto fatto nel 1299) dove era stato collocata anche l'enorme costola di cetaceo fossilizzata. Nelle due tavolette di marmo (andate perdute con il grande osso) era scritto del "... serpente che appestava Lodi e che per l'intercessione del Santo Cristoforo nella calenda di gennaio ucciso il drago e prosciugato il lago ove viveva..."
Un'altra prova dell'esistenza di questo favoloso drago Tarantasio la troviamo in un atto del 1307. Il 23 aprile di quell'anno la Comunità di Lodi stabiliva di offrire annualmente 100 soldi imperiali alla Chiesa di San Cristoforo per la "liberazione dal drago".

A Soncino, qui vicino, in questi giorni sarà pieno di mezzi uomini, Elfi, maghi, orchi. E può mancare Tarantasio a una occasione del genere? Sono certo che farà la sua apparizione.
Comunque, inutile prenotare per la cena elfica. I posti sono andati a ruba, ma io non sarei tranquillo... non si capisce bene chi fa da cena e a chi. In ogni caso, se Tarantasio in questi giorni avesse altri impegni, non mancherà di certo alla cena di maggio.
Oppure farà la comparsa a tutte e due, chi lo sa, son strani questi draghi. E per primi si mangerà questi Uruk Hai.
Ok, lo so che quella che si vede nei campi la mattina è umidità, foschia, ma se fosse l'alito del drago invece? Come esserne certi?
Per ora sembra che l'unica ad averlo visto di recente sia Michelle Pfeiffer quando è venuta al castello di Soncino per girare alcune scene di Lady Hawke. Pare che alla sua vista abbia esclamato "ammazza che drago!", e io non ero nemmeno nei dintorni quindi non parlava di me. E che non aveva visto l'orango padano, o yeti dell'Oglio.

postato da: LivioCiccione alle ore 16:33 | link | commenti (11)
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domenica, 06 aprile 2008

attenti all'asteroide!

Attenti! All'erta all'erta! Arriva l'asteroide killer! Dal Minor Planet Center parte un inequivocabile allerta: un piccolo oggetto, designato con la sigla 2007 VN 84 è in rotta di collisione con la Terra! Però, passano poche ore e l'allarme rientra. L'astronomo russo Denis Denisenko fa notare che l'orbita calcolata è esattamente quella della sonda Rosetta, che si avvicina alla Terra per ricevere la spinta gravitazionale necessaria per la sua rincorsa alla cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko, che raggiungerà nel 2014, dopo il suo flyby con Marte.
Con un certo imbarazzo i ricercatori del Minor Planet Center hanno però fatto notare che l'allarme asteroidi ha funzionato. Inoltre, il comunicato del MPC non aveva toni allarmistici, quindi i media mondiali l'hanno ignorato.
Certo che ste sonde che passano vicino alla Terra per ricevere spinte gravitazionali mi ricordano tanto certi Star Trek.
Già che c'era però Rosetta ne ha approfittato per usare la sua OSIRIS (Optical Spectroscopic and Infrared Remote Imaging System) Wide Angle Camera, ed ecco come appare il lato oscuro della Terra di notte. Però, ma chi la paga la bolletta?
  

Link alla gallery

Questa invece è una delle casette che la NASA vuole impiantare sulla Luna:



Carina neh? Era circa un anno fa, chissa che fine hanno fatto.

postato da: LivioCiccione alle ore 19:13 | link | commenti (6)
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mercoledì, 12 marzo 2008

Io lo so, non lo fanno apposta. Son contente, è giusto. Solo che potrebbero fare meno casino la mattina presto.
Stamattina alle 4 erano già che cantavano...
Sono uscito e gli ho chiesto con gentilezza se potevano smetterla almeno fino alle 6, come ogni pianta civile.
Hanno continuato a bocca chiusa, ma si sentiva benissimo: a quell'ora è tutto zitto, si dorme appunto.
Loro sono anche molto belle, certamente gentili.
Ma perdinci, lasciatemi dormire...
Tutte le primavere questa storia, non se ne può più.


postato da: LivioCiccione alle ore 21:12 | link | commenti (13)
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lunedì, 10 marzo 2008

deep sky

E botte di culo, aggiungerei. Dopo mesi di appostamenti su Ebay, finalmente mi sono aggiudicato a ottimissimo prezzo una Meade Deep Sky Imager, ovvero un CCD ad alta risoluzione che permette di riprendere il cielo profondo. Mi manca il set di filtri RGB, ma andrò a tampinare l'amico Astrogigi per averlo a poco prezzo.
Il CCD che ho preso non è l'ultimo tipo, ma 150 euro invece che 600 è un bel risparmio, ora o mai più.
Non credo che riuscirò mai a fare foto come quella qui sopra, o come quelle nella gallery del sito Meade, ma poter usare il telescopio con un software come quello della Autostar Suite con il pc, bè, è un bel colpo. È quel che si dice una figata, hai un planetario completo sul monitor, punti un oggetto e il telescopio si orienta da solo, come nei film... Ok, per astronomi dotati di attrezzature evolute è una banalità, ma io sono semplicemente un amatore col suo telescopietto a casa sua... e con pochi euro posso permettermi attrezzature della NASA! In queste cose la scienza mi piace proprio.
Curiosità: il software oltre a un completo planetario, e tutto il resto dedicato all'osservazione, ha anche queste caratteristiche:
  • Talking Telescope software translates Autostar text to synthesized speech through your PC speaker.
  • Remote telescope control over the Internet.
  • Point and click the planetarium display to create custom tours of the objects of your choice with your custom text that can be uploaded into the Autostar controller.
Cioè, parla (!!!) e permette di gestire il telescopio via Internet. Se ci riesco fra un po' lancio una osservazione via Internet, dove chi si prenota dal suo PC controlla il mio telescopio e vede sul suo monitor gli oggetti che punta. Sarebbe bello credo.

postato da: LivioCiccione alle ore 09:18 | link | commenti (8)
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lunedì, 03 marzo 2008

Piedi



Non sopporto più le calze. Quindi ho fatto una ricerca "piedi equilibrio" per trovare qualcosa su cui ragionare, e ho trovato questo: "La scelta di queste open toe Prada in satin verde smeraldo, cade dunque a pennello e più che un capriccio possiamo considerarle un investimento per garantire la nostra salute psicofisica. Mah. Però nel dizionario di simbologia oggettiva c'è anche questo, che mi piace di più:
Piedi - Equilibrio nell'azione. Camminare a piedi nudi: necessità di eliminare tensioni. Piedi radicati alla terra: desiderio di costruire qualcosa di solido o impossibilità di staccarsi dalle origini.
E se mi volessi accattare tutte e due le cose, ovvero eliminare le tensioni e costruire qualcosa di solido con i piedi radicati alla terra, equilibratamente, non si potrebbe?

postato da: LivioCiccione alle ore 20:12 | link | commenti (13)
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sabato, 24 novembre 2007

Camelopardus e il mostruoso buco nero

L’ammasso di galassie MS 0735.6+7421 è localizzato a circa 2.6 miliardi di anni luce nella direzione delle costellazione della Giraffa. Recenti osservazioni effettuate con Hubble e Chandra hanno rivelato la presenza di un buco nero dalle dimensioni difficilmente immaginabili. L’ammasso è caratterizzato dalla presenza di numerose galassie legate tra loro gravitazionalmente attorno alle quali sono presenti enormi e diffuse nubi di gas all’elevatissima temperatura di 50 milioni di gradi. Tale stato eccitato produce un'emissione X che evidenzia un buco esteso per circa 640 mila anni luce, circa 7 volte il diametro della nostra Galassia. Questa cavità è stata generata da getti di particelle cariche sparate ad una velocità prossima a quella della luce da un buco nero super massiccio la cui massa è stimata in milioni di masse solari. I getti di particelle hanno spostato una quantità di materia quantificabile in un trilione di masse solari. Grandezze difficilmente padroneggiabili dall'immaginazione.

Fonte: Chandra

postato da: LivioCiccione alle ore 13:02 | link | commenti (5)
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domenica, 12 agosto 2007

TrES-4, il pianeta soffice nella costellazione di Ercole

TrES 4 è il nome del nuovo pianeta, 20 volte più grande della terra e distante 1.400 anni luce da noi, individuato da un gruppo di astronomi del Lowell Observatory di Phoenix (Arizona, USA), un osservatorio già noto per la sua scoperta di Plutone nel 1930. Il gigantesco corpo celeste è il più grande fino ad ora mai scoperto, il suo diametro supera di 1,7 volte quello di Giove, il pianeta più grande del nostro sistema solare. I dettagli di questa nuova scoperta scientifica astronomica sono stati pubblicati sull'Astrophysical Journal Letters (Agosto 2007).
Gli scienziati americani affermano che "è talmente soffice che ci si potrebbe affondare dentro". Il pianeta che ruota intorno a una stella, fa parte della costellazione di Ercole ed è 20 volte più largo della Terra con un diametro 1,7 volte quello di Giove. Gli stessi scienziati hanno riscontrato che TrES-4 è un pianeta "soffice", il più "leggero" mai visto finora. "E' una materia molto solida ma nello stesso tempo leggera - ha dichiarato Alan Boss, del Canergie Institute di Washington- La natura ci riserva tante sorprese".

ScientificBlogging

postato da: LivioCiccione alle ore 13:41 | link | commenti (4)
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domenica, 01 luglio 2007

Il pianeta Nibiru, i sumeri e gli Anunnaki

da http://www.gaeword.it/ipanunnachi.htm

Quanto illustrato non è altro che il contenuto della prima legge di Keplero ed essa è legge universale valida ed applicabile per i calcoli matematici ed astrofisici relativi a tutti gli elementi dell’Universo e, pertanto vale anche per il pianeta Nibiru se esso è effettivamente un componente del Sistema Solare. –
Percival Lowell, morto nel 1916, è lo scienziato statunitense che fu uno dei maggiori e perseveranti ricercatori del Pianeta trans-nettuniano
In effetti, è di qualche tempo fa che è stata ufficializzata la notizia della scoperta di un dodicesimo componente del nostro sistema planetario, ma gli elaborati scientifici rimangono ancora in possesso della NASA (Ente Ufficiale degli Stati Uniti) perciò ad oggi possiamo solo basarci sulle informazioni che provengono dai Sumeri e di conseguenza, dalle traduzioni del dott. Sitghin e pertanto, teniamo buona l’indicazione di 3600 anni (secondo il nostro metodo temporale) il periodo di rotazione del pianeta intorno al Sole che per la terra è di solo 360 giorni.
Da questo unico elemento si deduce che la sua orbita è molto allungata e l’estremità esterna ovvero, quella opposta al Perielio raggiunge una elevata profondità nello Spazio Cosmico.

E’ probabile, ma non dimostrato che questo pianeta possa avvicinarsi non poco a qualche pianeta esterno di una stella della Costellazione di Orione se non addirittura fungere da “Pianeta Navetta” tra il nostro sistema ed un altro simile.
Da un paragone tra la velocità di rotazione della terra intorno al Sole nelle due posizioni limiti (Perielio ed Afelio) possiamo comprendere quelle del pianeta Nibiru ed anche, con buona approssimazione, la sua massa.
Dalla medesima fonte Sumera apprendiamo anche che da questo pianeta sarebbero trasbordati sulla Terra esseri viventi a cui i Sumeri diedero il nome di Anunnaki la cui traduzione significa “Coloro che dal cielo scendono” e proprio su queste presenze apparentemente lontane nel tempo su cui desideriamo soffermarci per comparare eventi ed in base ad essi, tentare di arrivare a formulare una ipotesi con cui lavorare e che potrebbe aprire la strada ad una ricerca Archeologica e scientifica veramente finalizzata a svelare molte constatazioni che oggi sono racchiuse sotto un manto di mistero. –
In base alle nostre limitate conoscenze e soggetti anche a castelli di carta costruiti per giustificare comportamenti religiosi validi solo per mantenere un potere temporale, occultamenti di reperti che non rientrano nella normale dimensione scientifica che potrebbero creare profondi dubbi nell’ambiente scientifico e non solo, siamo portati a misurare tutto secondo il nostro metro ignorando che i sistemi di misura possono anche essere diversi, ma che potrebbero anche essere compresi ed interpretati solo se comparati a quelli nostri.
Così è anche per il Tempo; la nostra suddivisione è la seguente: -
Alla base del sistema abbiamo l’Ora che è riferita alla rotazione della Terra intorno al Sole considerando questa rotazione completata in 360° come angolo giro. –
Questa suddivisione, del tipo sessantesimale, è la medesima usata dai Sumeri (per gli Accadi è la stessa) dove la suddivisione del giorno è in 24 ore, e l’ora viene suddivisa in 60 minuti primi. –
Il sistema è dodicesimale proprio come quello dei moderni calcolatori con sistema digitale, fatto strano come coincidenza, ma non tanto strano se si tiene conto che una orbita del Pianeta Nibiru si completa in 3600 anni, sempre un multiplo di 60 e quindi di dodici. –
Molti attribuiscono questo fatto al numero disponibile dalle dita delle mani, in altre parole 10 per noi uomini moderni come anche, se riferito ai Maya, il sistema matematico in uso era ventesimale; sembra proprio strano che quei popoli antichi potessero usare un sistema alla cui base era la dozzina e suoi multipli. –
Vi è anche qualche considerazione da fare e che non è stata ancora avanzata tanto da contestare l’elencazione biblica circa i periodi di vita degli uomini antecedenti al Diluvio in cui gli anni vissuti da Adamo e successivi rasentano i mille anni.
Basta fare una semplice considerazione che riguarda il nostro sistema circa il computo degli anni per vedere come, fino ad oggi non si è tenuto conto del fatto che quando affermiamo che un uomo ha l’età di cinquanta anni facciamo un riferimento a quante orbite complete la terra ha compiuto rotando intorno al Sole e che quell’essere ha vissuto.
Per questa ragione e, se ammettiamo veritiera l’ipotesi della presenza del dodicesimo componente del sistema solare, troveremo molte spiegazioni ai tanti misteri che ci circondano.
E ritorniamo agli Anunnaki: questi sono definiti dai Sumeri, abitanti del pianeta Nibiru ovvero il dodicesimo componente del nostro sistema stellare il cui periodo di rotazione intorno al Sole è di 3600 anni indicato come uno Shar il cui significato è un anno. –
Orbene, se uno Shar equivale ad un anno e paragoniamo la nostra vita a quella degli Anunnaki, questi, per i popoli della Terra figurano come Immortali e, pertanto divinizzati dagli uomini di quel lontano tempo dove si aveva, come oggi, la certezza che il Vivere di un mortale significa, con matematica certezza, morire.
Non sappiamo quale possa essere la durata della vita degli Anunnaki, ma se interpretiamo le Sacre Scritture (la Torah) secondo questi concetti, molte cose possono cambiare circa la valutazione degli avvenimenti pre Diluvio come anche le manifestazioni megalitiche che troviamo disseminate sul nostro pianeta e tutte riferite agli equinozi e solstizi, come anche la successione di eventi occasionali come miracoli (esclusi dalle Sacre Scritture) che però si verificano, strani personaggi, strani conflitti e tanti altri fenomeni che risultano fuori della logica corrente.
Dalle Sacre Scritture apprendiamo anche che, a seguito dell’unione degli esseri diversi con le femmine della Terra che diede origine ai Giganti (nuova razza di dimensioni superiori a quelle degli uomini dell’epoca), il Signore Creatore limitò la durata della vita a 120 anni. Risulterebbe ben chiaro che questa limitazione è indicizzata a coloro che visitarono questa terra e non agli uomini terrestri che già erano di per se stessi limitati.
I versetti in questione si riferiscono proprio a queste presenze estranee alla Terra e, pertanto, i 120 anni, per noi significherebbero 3600x120 nostri anni, tempo di vita massimo per gli Anunnaki post diluvio, ma che per noi sono equivalenti ad una eternità. –
Secondo questa ipotesi, la vita Anunnaka dovrebbe equivalere ora ai nostri 432000 anni. –
Su questa base è possibile elaborare un principio di ipotesi che terrebbe conto di un evento dubbio e molto discusso e che riguarda la visita dei Magi descritti dal Vangelo di S. Matteo dove si parla di una stella che guidò costoro fino alla stalla dove era nato il Re dei Re.-
Sempre dalle Sacre Scritture (la Torah) si parla di Angeli (la definizione Angeli è puramente arbitraria) che si unirono, ma una più corretta traduzione dall'Aramaico dovrebbe corrispondere a "Buona Compatibilità", con le figlie degli uomini dando origine a Giganti. –
Orbene se quanto ipotizzato in precedenza dovesse avvicinarsi ad una remota realtà, si giustificherebbero le costruzioni megalitiche senza alcuna iscrizione o incisioni rupestri perché questi esseri come anche i padri Anunnaki non avrebbero avuto bisogno di comunicare nel modo a noi noto perché il loro periodo vitale, riferito al nostro, non sarebbe sicuramente per una comunicazione distante nel tempo, ma ciò che per noi è un millennio per questi esseri sarebbe stato solamente una frazione di ora; quindi, mancanza di necessità di trasmettere nel tempo.
Dei Giganti vi sono prove tangibili anche se i ritrovamenti europei (Europa settentrionale) non risultano ufficializzati mentre per alcuni ritrovamenti americani vi sono notizie in merito. – A tal proposito vedere le pubblicazioni del Museo Americano Mt. Blanco Fossil Museum rif.to sito internet: www.mtblanco.com. -
Questi esseri, per la durata della vita ipotizzata in precedenza e che riteniamo ancora a valore poco attendibile, avrebbero avuto la possibilità di conoscenze che per noi sono quasi impossibili da immaginare e che, sicuramente avranno impressionato i nostri antenati tanto da riconoscerli come divinità specie se non poteva essere constata la morte da parte di quegli uomini primitivi. –
E’ anche ipotizzabile che dall’unione di Anunnaki ed esseri umani, oltre ai Giganti si siano originati altri esseri più simili agli uomini e con una durata della vita che, di generazione in generazione, sarebbe rientrata nei limiti della vita terrena tanto da far accettare ai viventi umani il loro inserimento nelle comunità primordiali che, poi, in funzione dell’apporto genetico superiore, avrebbero organizzato comunità agricole utilizzando tecniche d’avanguardia per l’epoca e, successivamente comunità organizzate al cui vertice sociale, per le capacità e poteri non proporzionati ai tempi, si sarebbe insediato uno degli ibridi e discendente dei primi Anunnaki e da questi anche protetto e pilotato. –
La testimonianza dell'arrivo di questi esseri esiste e ci viene fornita dai Sumeri mentre non esiste alcuna documentazione di ritorno di costoro al Pianeta d'origine il che lascia pensare che costoro rimasero e lo sono ancora oggi fra noi terrestri in forme diverse, non visibili secondo il nostro metro, ma sicuramente capaci di influenzare le nostre civiltà secondo i loro scopi. -
Dovunque oggi troviamo segni megalitici; sicuramente vi sarà stata la presenza di Anunnaki e loro ibridi.
Se accettiamo queste idee, possiamo non escludere che essi sono presenti anche ai giorni nostri, ma che noi non siamo in grado di riconoscerli a causa del divario di tempo che ci divide e che caratterizza due tipi di vita, ma possiamo solo osservare le ricadute di certi fatti o eventi che anche oggi si verificano e che non trovano eloquenti riscontri logici come per esempio, i Miracoli come si è usi chiamarli, ma su questo argomento riteniamo aprire una nuova discussione dopo altre considerazioni ed ampliamento dell’argomento.
Ritornando al pianeta Nibiru ed alla sua reale esistenza di cui non dovrebbero esserci dubbi o nella attesa che la scienza ufficiale comunichi gli ultimi rilevamenti astrofisici, in base ai ritrovamenti archeologici di alcuni Faraoni e dipinti ritrovati in alcune tombe egizie, per non parlare dei popoli del Sud America ed Asiatici, si nota una spiccata conoscenza del sistema stellare della costellazione di Orione. –
E’ molto probabile che questo pianeta del sistema solare abbia anche una seconda funzione, ovvero quella di navetta stellare che consenta l’avvicinamento a qualche pianeta di una delle stelle della costellazione avente anche esso un’orbita allungata come quella del nostro Nibiru. – Questo probabile evento spiegherebbe le conoscenze Egizie circa quella costellazione e la mancanza di qualsiasi presenza di residuo umano nei sarcofagi delle tre piramidi principali e sepolture di Faraoni del periodo predinastico pur essendosi verificati i loro regni le cui prove sono tangibili dopo i ritrovamenti archeologici attuali.
Per quanto concerne i siti megalitici come Stonehenge dovrebbe essere facile capire che l’insieme dei massi così posizionati dovevano servire ad individuare gli Equinozi e Solstizi.
Il perché potrebbe essere in quanto proprio gli Equinozi ed i Solstizi rappresenterebbero l’unico elemento di riferimento tra il sistema Nibiru e quello terrestre e quindi l’elemento di paragone e calcolo per quegli esseri ibridi a conoscenza delle proprie origini, ma soggetti sempre più alle leggi fisiche e temporali del nostro pianeta.
In pratica, solo gli equinozi ed i Solstizi potevano stabilire un anello di congiunzione tra il tempo dei padri e le nuove condizioni di coloro che, sempre più diventavano Terrestri assoggettando la nuova forma vivente al metabolismo umano legato alla rotazione del nostro pianeta intorno al Sole.
Lo stesso dovrebbe essere per la Sfinge Egizia la cui datazione dovrebbe ricadere all’incirca verso l’anno 12000 se non prima e che dovrebbe indicare la probabile collocazione nel cielo della costellazione propria di contatto del pianeta Nibiru con l’equivalente di altro sistema stellare.
Se quanto stiamo proponendo come pura ipotesi ma disponendo delle opportune apparecchiature scientifiche, ci basterebbe confrontare i risultati degli esami del DNA di reperti umani di epoca compresa tra i 12000 o epoca antecedente e quello di alcuni popoli come gli Assiri, Babilonesi, Egizi (epoca Predinastica) e campionature di uomini dell’Era Moderna per avere conferma di sicure diversità strutturali.
Sulla base di queste congetture è ipotizzabile anche che proprio i Sumeri siano stati dei diretti discendenti dei primi ibridi perché proprio di loro si sa poco dell’origine mentre si è a conoscenza del modo di calcolo e della scrittura completa in tutte le sue parti di trasformazione fonica non riscontrabile in altre popolazioni dello stesso periodo.
In pratica, essi potrebbero essere un residuo sopravvissuto al cataclisma che va sotto il nome di Diluvio e, nello stesso tempo, essere stati testimoni di un successivo trasbordo di Anunnaki colonizzatori che usarono altre forme di sovrapposizione con il genere terrestre che esiste a tutt’oggi, ma che non siamo ancora in grado di identificare.
Forse alcuni passi biblici fanno riferimento a questi esseri chiamandoli "Figli di DIO" in modo generico e questo varrebbe anche per i testi riferiti al profeta Ezechiele. Su questo argomento occorrerebbe una migliore lettura dei Testi del Mar Morto ed interpretare con maggiore accortezza, se già non fatto dagli Studiosi Israeliti e non divulgato quanto in essi contenuto.- Qualcosa emerge dal "Libro di Enok" ma esso è praticamente sottratto alla lettura da parte di caste religiose che ritengono pericoloso la divulgazione di taluni testi. -
E’ molto probabile che al nuovo arrivo gli Anunnaki avessero trovato un nuovo genere umano, già formato ed in grado di ostacolarli nell’intento colonizzatore del nostro pianeta che prevedeva, forse, l’imposizione della loro volontà a tutto il genere umano.
Questo nuovo popolo potrebbe essere proprio Israele ovvero il “Vincitore”.

da http://www.stazioneceleste.it/sarasai/stazione7.htm

"

D: Riformulo la domanda, diverse canalizzazioni parlano di 3 giorni di buio?
R: L'unica tenebra la mettete voi, di movimenti di terre o di astri come tu stai dicendo in ogni caso non vi è questo, poiché l'oscurità del cielo non è buio.

D: Ma ci sarà quest'oscurità del cielo per tre giorni?
R: Non su tutto il pianeta, vi è un cono che si mette davanti, e crea un cerchio di ombra
Vi e' uno spostamento…

D: Cosa accade alla terra con questo spostamento?
R: Si ferma per non più di 2 giorni e poi si rimette in movimento invertendo il senso di rotazione.
Inizia l'involuzione come voi chiamate, il ritorno è all'origine

D: Quando avverrà tutto questo?
R: Non abbiamo direttamente intervento di questo, non vi è un tempo stabilito è solamente un indicazione, ma tuttavia ne dare indicazione voi create fissazione

D: Il cono di cui parlate è legato alla cintura fotonica?
R: vi è un passaggio di un sole che non è nel vostro sistema e vi sono 2 cerchi che creano attrito nell'incontrarsi, in questi 2 cerchi, 2 anelli che si incontrano dove il sole dell'altro creano un passaggio e questo sole rifrange in una massa che crea ombra al vostro pianeta

D: Questo e' il pianeta Nibiru
R: cosi' voi chiamate la massa, questa è una massa che ha presenza

D: Intendi dire che e' di questa dimensione?
R: (Annuisce) ma voi non potete vederla è troppo lontana, non appartiene al vostro sistema…vi sono il sole e i 2 anelli che creano passaggio, poi la massa, poi non vi sono più anelli e poi vi e' la vostra terra.

D: sara' notte all'interno del cono d'ombra?
R: è' un oscuramento ma non è il buio è una nebbia è come un abbassamento di luminosità quello che tu intendi"


 

uh... così, pensavo, e se i pianeti fossero i chakra di un sistema solare?


postato da: LivioCiccione alle ore 19:23 | link | commenti (6)
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