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giovedì, 09 aprile 2009

Il big bang e le origini dell'universo


postato da: LivioCiccione alle ore 12:09 | link | commenti (1)
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giovedì, 26 febbraio 2009

Questione di stringhe




postato da: LivioCiccione alle ore 09:58 | link | commenti (2)
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mercoledì, 31 dicembre 2008

Saran tutti jazz singer?

Trovo molto divertente il "dibattito" di fine anno fra Allevi e Uto Ughi. Dopo aver assistito al concerto del giovane compositore al Senato, il 21 Dicembre, Uto dichiara: "Allevi è un nano, non solo nei confronti di Horowitz e Rubinstein, ma anche rispetto a Mina e Modugno. Allevi è un collage senza valore, di un compositore che in passato non sarebbe entrato in conservatorio". Si dice addirittura offeso dal concerto natalizio. "Il suo successo è il termometro perfetto della situazione del nostro Paese: prevalgono sempre le apparenze".
Risponde Allevi: " “Caro Ughi, lei difende soltanto la sua Casta“. Allevi dice che a spartirsi la torta del potere musicale sono in pochi, una casta, impegnata a perpetrare la propria concezione di arte e la propria esistenza. È una lobby di potere fatta di protettori e di protetti, nascosti nelle stanze di palazzi irraggiungibili ai più. Dalla casta emerge sempre lo stesso monito: la gente è ignorante, noi siamo i veri detentori della cultura”.
Che palle... Però, Ughi ha ragione secondo me, si è infuriato quando "il marketing" ha deciso di etichettare la musica di Allevi come "classica".
"La nuova strategia non comprende solo la musica di Allevi, ma (come si addice a un fenomeno mediatico) il vendere Allevi come giovane e la sua capigliatura alla Lucio Battisti prima maniera".
Ma chi glielo ha fatto fare? E l'Ughi el s'è incasà...

postato da: LivioCiccione alle ore 11:49 | link | commenti (5)
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giovedì, 27 novembre 2008

un mega zucchero filato nelle galassie

(da astronomia.com)
Eccezionale scoperta fatta da ricercatori dell’University College di Londra.
Attraverso studi fatti a varie lunghezze d’onda con il telescopio infrarosso IRAM (situato in Francia) si sono trovati i segni di una molecola organica, la glicolaldeide, che altri non è che il più semplice tra gli zuccheri, di importanza basilare per la costruzione di forme di vita simili alla nostra. Il fatto di averla trovata in una zona dove si stanno formando stelle (e quindi pianeti), potrebbe aprire nuove visioni sulla frequenza di altre forme biologiche in giro per la nostra galassia.
La glicolaldeide da origine, attraverso reazioni chimiche abbastanza semplici, ad un costituente basilare dell’Acido Ribonucleico (RNA), considerata la molecola principale per lo sviluppo della vita.
Cari amici, d’ora in poi quando mangiamo un cioccolatino o succhiamo una caramella, voltiamo gli occhi al cielo: tutto l’Universo è paese!!

postato da: LivioCiccione alle ore 15:43 | link | commenti (8)
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sabato, 25 ottobre 2008

Il disco di Nebra



Il disco di Nebra è uno di quegli aggeggi che non si sa bene a cosa servissero e da dove venissero, un po' come i rotismi del meccanismo di Antikytera o quelle robe lì.
La storia del suo ritrovamento è in puro stile Indiana Jones. Nel 1999, i cattivi lo dissotterrano illegalmente sull'altura del Mittelberg, vicino a Nebra, e lo vendono a collezionisti privati. Prima a Berlino, poi a Monaco. Infine un archeologo si spaccia per acquirente e fissa un appuntamento con i ricettatori a Basilea, dove interviene la polizia svizzera e vissero tutti felici e contenti.
Il disco è costruito in bronzo, di forma quasi circolare. Spesso 4,5 cm al centro e 1,7 al bordo, pesa quasi due chilogammi.
A causa del suo dissotterrramento "avventuroso", non è possibile sapere con precisione che età abbia. Si sa con certezza però che fu sotterrato con grande cura in una buca insieme ad altri oggetti al centro di una antica struttura fortificata, che può essere fatta risalire con una certa precisione nella prima età del Bronzo.
Ovviamente, questo non stabilisce l'età del disco. Però, si può dire che è lì dal 1600 a.C.
Comunque, che cos'è esattamente? Non è uno scudo, è troppo piccolo e certo le applicazioni in oro sarebbero piuttosto inusuali per un attrezzo destinato a un uso bellico. Potrebbe essere uno scudo da parata, appeso su uno più grande. Vai a sapere.
L'analisi dello scudo mostra che l'oggetto fu rilavorato più volte durante l'antichità. Forse rappresentava il cielo visibile. In ogni caso, si trattava di un oggetto di valore, lo testimonia l'uso dell'oro per rappresentare gli astri. Doveva rappresentare quindi un qualcosa di molto particolare, come particolare doveva essere la sua funzione. Personalmente, trovo molto interessanti due aspetti. Il primo riguarda lo scambio culturale rilevabile in tutto il mondo antico. Il gruppo di sette stelle che è possibile immaginare guardando i pallini nella parte alta del disco potrebbe essere quello delle Pleiadi. Abbiamo quindi questa rappresentazione nel 1.600 a.C., una successiva nel disco di Festo (Creta, 1700 a.C.) e un'altra su una moneta romana del 120 d.C. Gli stilemi vengono protratti invariati nei secoli.
Comunque, vero o non vero che sia, il disco è il perfetto pendant dei versi del XVIII libro dell'Iliade in cui Omero illustra le decorazioni astronomiche fatte dal dio fabbro Efesto sullo strato in bronzo posto al centro dello scudo di Achille: "Vi fece la terra, il cielo e il mare,/ l'infaticabile sole e la luna piena,/ e tutti quanti i segni che incoronano il cielo,/ le Pleiadi, le Iadi, la forza d'Orione".
Una ulteriore prova della globalizzazione culturale già in atto in tempi protostorici potrebbe essere la rappresentazione della "barca del Sole", diffusa dall'Egitto fino all'Europa settentrionale probabilmente passando attraverso la civiltà minoica.
Però, è bello lasciare che la mente si diverta immaginando improbabili (ma saranno davvero improbabili?) coincidenze. Sapete come si chiama il posto dove il disco è stato trovato? Come detto all'inizio, altura del Mittelberg. Il toponimo è significativo, per chi crede ai draghi. si traduce infatti "Montagna di Mezzo", o se preferite "Terra di Mezzo"... Chi ha orecchie per intendere, intenda.

postato da: LivioCiccione alle ore 11:05 | link | commenti (13)
categorie: le storie di tarantasio
domenica, 05 ottobre 2008

Tarantasio vive!

(immagine da: La leggenda del lago Gerundo, scuola elementare di Pizzighettone)

Benché al giorno d'oggi non ne esista più alcuna traccia, se non nella storia dei sedimenti geologici e nelle antiche toponimie, il territorio lombardo attualmente compreso tra la parte meridionale di Bergamo e il nord di Cremona era in passato il bacino di una vastissima area acquitrinosa formata dalle esondazioni dei fiumi Adda, Oglio, Serio, Lambro e Silero, conosciuta con il nome di lago (o mare) Gerundo. Le testimonianze storiche più antiche circa la sua esistenza sembrano risalire all'epoca romana, tramite alcuni accenni contenuti nelle opere di Plinio il Vecchio, ma le informazioni più significative sono datate al 1110 d.C. e provengono dal monaco Sabbio, che parla di torri dotate di anelli per l'ormeggio delle barche, le cui rovine sono sopravvissute sino ai nostri giorni.

Sarà vero, non sarà vero, non so. Però qui vicino, gli abitanti di Calvenzano (un paese vicino al lago Gerundo), eressero delle mura alte tre metri e lunghe 15 chilometri per proteggersi dalle sortite del mostro lacustre che si credeva vivesse in quella zona e che la contrada principale del paese, a ricordo della vicenda, era chiamata “via della biscia”. Insisto, qui sotto sotto c'è l'alito del drago. Dicevano fossero crop circles quelli di Calvenzano, ma... secondo me è Tarantasio che gira nelle campagne! È per questo che il sindaco ha avviato grandi opere pubbliche per ripristinare le mura.
Comunque, qui siamo tutti un po' agitati. Oltre a Tarantasio, o magari sono in relazione, qui in zona si avvistano molti UFO (facile trovarne anche su Youtube). Nel filmato qui sotto l'UFO di Calvenzano, ma ce ne sono anche di Treviglio, Cassano, e così via.
Se quello di Calvenzano è un UFO, l'ho visto anche io quest'estate che andava verso Crema. Uguale uguale e mi chiedevo cosa mai fosse.




Tatantasio vive e ci manda i suo messaggi perché ho ricevuto una email molto gradita, che dice così:

"Ciao Livio, sono nella redazione di un portale sulla cultura cremasca che verrà presto messo on line.
Il progetto si chiama "xxxxxx xxxxx" ed è finanziato dalla fondazione xxxxx.
Vorremmo proporti di pubblicare il tuo post sul drago Tarantasio sul portale. Se la cosa ti interessa, puoi contattarmi alla mail xxxxxx@hyperborea.com, o al numero xxxxxxxxx.
Grazie mille per la tua attenzione,
Renata xxxxxx"

UN URRA' PER TARANTASIO, che non gli hanno nemmeno pagato le royalty per tutti gli stemmi che lo rappresentano. In veste di suo discendente provvederò a chiedere i giusti compensi a Comune di Milano, famiglia Visconti e AGIP :-)

postato da: LivioCiccione alle ore 12:20 | link | commenti (4)
categorie: le storie di tarantasio
venerdì, 19 settembre 2008

Il bosone di Higgs: esperimento riuscito, ma...

Apprendo da fonti certe le seguenti notizie:

LHC (Large Hadron Collider) distrugge accidentalmente Dio

17 settembre 2008 Ginevra, Svizzera – Le preoccupazioni di coloro che temevano che l'LHC del CERN potesse distruggere la Terra si sono dimostrate false lunedì, ma gli scienziati avvertono che potrebbero invece aver accidentalmente distrutto Dio poco dopo aver acceso la macchina.
I rilevatori della macchina da molti miliardi hanno registrato una massiccia ondata di bosoni di Higgs, soprannominati la "particella di Dio", dopo circa 3 secondi dall'inizio del primo esperimento. Gli scienziati pensano possa essere finito accidentalmente tra i due raggi opposti di protoni ad alta energia che la macchina produce, e potrebbe essere stato disintegrato.
"Abbiamo rilevato un tale numero di bosoni di Higgs in così poco tempo, che ci sono poche probabilità che Dio possa essere sopravvissuto." ha dichiarato la dottoressa Tara Sheers, specializzata in fisica delle particelle alla University of Manchester.
"Nonostante i risultati inattesi del primo giorno di operatività della macchina, la gente non si deve preoccupare per le condizioni dell'acceleratore, che non ha riportato alcun danno" ha dichiarato il Dr Jim Vordee, fisico delle particelle all'Imperial College di Londra. "Per di più, l'incidente non dovrebbe avere grandi effetti sulle principali religioni mondiali", ha dichiarato.
"Dai risultati dell'esperimento, possiamo certamente concludere che Dio probabilmente esisteva. Probabilmente ora no, ma prima sì."
"Teologicamente parlando, è all'incirca la stessa situazione in cui ci trovavamo il giorno prima. È ironico che nello stesso istante in cui abbiamo raccolto la prova scientifica dell'esistenza di Dio, egli ha probabilmente cessato di esistere. Sembra quasi una seconda formulazione del principio di indeterminazione."
I responsabili dell'organizzazione che gestisce l'acceleratore - il Centro Europeo per la Ricerca Nucleare, meglio conosciuto come CERN – non hanno ancora rilasciato dichiarazioni sulla probabile distruzione di Dio. Comunque, Steve Myars, capo del dipartimento che gestisce i raggi nell'acceleratore, ha dichiarato che è probabile che verrà inviata una lettera di scuse formali ai leader delle maggiori religioni del mondo. "Non è che intendessimo fare i Nietzsche della situazione e uccidere Dio, ma del resto, Dio è morto da qualche ora ormai, e le cose sembrano andare avanti più o meno come al solito nell'universo. Dio sarà anche stato distrutto, ma non è mica la fine del mondo."
L'unico parente conosciuto di Dio, Gesù, non è ancora stato contattato per una dichiarazione.

postato da: LivioCiccione alle ore 10:53 | link | commenti (6)
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giovedì, 11 settembre 2008

Il bosone di Higgs

In questi giorni si fa un gran parlare di bosoni, in particolare di uno denominato di Higgs, e improbabili buchi neri, esplosioni interstellari, sparizione dell'universo e altre calamità a cavallo fra Gea e Dylan Dog.
Bè, l'LHC (Large Hadron Collider) ha iniziato il suo lavoro, vedremo se davvero i fisici riusciranno a scoprire quella che è stata denominata "la particella di Dio", ipotizzata come ciò che diede corpo alla materia.
Le prime collisioni (sì, perché di questo si tratta, far sbattere fra di loro particelle sparate a grandissima velocità e senza via di scampo, andranno a sbattere per forza porelle) si prevedono per metà ottobre.
A me fa impressione pensare a quelle povere particelle sparate a una velocità enorme in un anello lungo 27 km a 271 gradi sottozero. Al buio, al freddo, senza via di uscita. Tant'è, al CERN forse non interessa tanto e la posta in gioco è talmente elevata che...
Comunque, tornando al punto di partenza, se vi interessa sapere di più sul bosone di Higgs, la particella di Dio, consiglio la lettura del post "Il bosone di Higgs spiegato a Oliver", il cane nella foto, sul blog Borbogismi di un fisico renitente.
Una ottima lettura, chiara, pulita e divertente. Così, giusto per capire di cosa si parla.
Se vi interessano questi argomenti, è bello tutto il blog, e non dimenticate una capatina nell'area Metascienza, per non farsi mancare nulla.

postato da: LivioCiccione alle ore 09:46 | link | commenti (7)
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sabato, 30 agosto 2008

Virus nello spazio!

No, non virus alieni. Proprio quelli che attentano alla salute dei nostri PC qui, sulla Terra. Hacker extraterrestri? Attentato intergalattico?
No: un qualche ricercatore è andato sulla ISS (la stazione spaziale internazionale) con la sua chiavetta USB, ed ha infettato i computer della stazione con un comune virus, Gammina.AG. Il virus ha come obiettivo quello di rubare le parole d'accesso ai più popolari giochi online. Invia ripetutamente username e password rubate ai server che gestiscono i giochi, creando loro problemi di non poco conto. Si accanisce soprattutto sui giochi noti come Maple Story, HuangYi Ondine e Talesweaver.
Sulla Terra è facile da rimuovere, esistono numerosi tool e antivirus in grado di farlo senza complicazioni. Ma lassù è un problema: i computer della ISS non prevedono l'uso di antivirus.
La stazione o gli astronauti non corrono pericoli, il computer infettato viene utilizzato per programmare l'alimentazione degli astronauti e inviare email a Terra.
Comunque, se vi arriva qualche email con allegato Gammina.AG, potrebbe venire dallo spazio, fate attenzione che magari i raggi cosmici lo hanno mutato...

postato da: LivioCiccione alle ore 10:51 | link | commenti (9)
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lunedì, 11 agosto 2008

A Ma Place (Zazie & Axel Bauer)

Certe cose non si capisce bene come funzionano. Comunque questa è quasi autobiografica, anzi qualcuno tempo fa me l'aveva dedicata ed è finita proprio così :-). Ma davvero noi umani siamo  capaci di amare? Io non l'ho ancora capito. Si riesce mica una volta a non dover partire in guerra per una limonata sulla panchina? Comunque, avrei dovuto guardare prima il video, e il suo seguito/finale  :-).

 

Che in realtà, sarebbe A ma chiasse (mi spiace ma non ho trovato il testo, ma per chi conosce un po' il francese è piuttosto chiaro):





postato da: LivioCiccione alle ore 17:30 | link | commenti (1)
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